Telecamera da esterno senza fili: guida alla scelta
Share
Le telecamere da esterno senza fili si installano dove vuoi, senza tracce nei muri né cavi di rete: si collegano al WiFi di casa e si controllano dallo smartphone. Dietro la parola "senza fili" però si nascondono differenze importanti, soprattutto sull'alimentazione, ed è lì che conviene ragionare prima di comprare.
Batteria, pannello solare o presa di corrente
I modelli a batteria ricaricabile sono i più liberi: li fissi dove serve e li ricarichi ogni qualche mese, a seconda dell'uso. Quelli con pannello solare aggiungono la ricarica continua e in pratica azzerano la manutenzione: l'ideale per punti difficili da raggiungere. I modelli alimentati a presa, infine, sono senza fili solo per i dati: serve una presa nelle vicinanze, ma in cambio non si scaricano mai.
Cosa guardare prima di comprare
La risoluzione conta (1080P è oggi il minimo sensato), ma non è tutto. Controlla la visione notturna, meglio se a colori; il rilevamento del movimento con notifica sull'app; l'audio bidirezionale, se vuoi parlare con chi è davanti all'obiettivo; e la resistenza alle intemperie. Le motorizzate PTZ, che ruotano e inseguono il movimento, coprono da sole aree che richiederebbero due telecamere fisse.
Qualche esempio dal nostro catalogo: la telecamera WiFi da esterno a batteria, la solare PTZ con visione notturna a colori e la PTZ con inseguimento automatico.
E dove il WiFi non arriva?
Tutte le telecamere WiFi hanno lo stesso limite: senza rete non funzionano. Per il terreno, il casale o il bosco la risposta giusta è un'altra: la fototrappola, che lavora a batterie per mesi e non ha bisogno di alcuna connessione. Ne parliamo nella guida alle fototrappole.
Un'ultima cosa sull'installazione: posiziona la telecamera tra i 2,5 e i 3 metri di altezza, leggermente inclinata verso il punto di passaggio, e ricorda che se l'inquadratura copre la strada o proprietà altrui valgono le regole sulla privacy.